Centotrentasette i giorni da che le mie dita non battono questa tastiera bianca per pubblicare o scrivere qualcosa da farvi leggere.
Centotrentasette i motivi per cui sono stato lontano dalla cucina.
Centotrentasette i motivi per cui non avrei mai voluto restare lontano da Cucinamente.
Centotrentasette i buoni motivi per tornare ad essere quello che ero.
Centotrentasette le volte che mi sono chiesto "perchè"?
Molti più di centotrentasette i dolori che mi hanno tenuto in silenzio.
Molti più di centotrentasette i motivi per cui penso che svegliarsi al mattino e sorridere non abbia prezzo.
Centotrentasette le volte che avrei voluto avere ancora una volta tra le mie braccia chi oggi non c'è più.
Centotrentasette le volte che avrei voluto dire "sei la mia vita".

Crescere, capire, confrontarsi, chiudere dei rapporti, aprirne altri, piangere, ridere, divertirsi, andare in vacanza, tornare cambiati, morire, rinascere, perdere un padre anche se era tuo nonno, tante cose sono successe in centotrentasette giorni, i'm back, vogliate riprendermi per quello che sono, anche se il mio telefono ha squillato a vuoto per tre mesi, anche se non avete ricevuto risposta alle mie mail ai miei messaggi, regalatemi un vostro sorriso perche io farò altrettanto con voi.

Non cercatemi su Facebook (fiero ed orgoglioso di non farne più parte) ma cercate il mio sguardo tra la gente, dove i rapporti sono veri, dove un respiro, una carezza un sorriso vi faranno capire davvero che sono tornato...

Foto: Filetto di maiale al mirto, scrivetemi per avere la ricetta, perchè questo post va bene così, era per tornare a vivere... ;-)





Una domenica sera di inizio estate, un caldo torrido che non ha fermato al nostra volontà di fare cucina!
Per chi non fosse poi cosi informato, dal 26 giugno al 5 luglio, a Pescara si stanno svolgendo i Giochi del Mediterraneo denominati Pescara 2009; una vera e propria iniezione di adrenalina per la Città che si è negli ultimi giorni che precedevano l'evento risvegliata ed animata come non mai!
L'idea del Cooking Show, è stata del mio caro amico e chef Luca Mastromattei, che mi ha suggerito cosa aveva in mente ed assieme abbiamo subito preparato un progettino da presentare alla commissione dei Giochi; tutto questo succede a Maggio; ed il 28 giugno scorso, eccoci all'opera!
A dire il vero, io non essendo un vero e proprio chef, ho fatto da commis a Luca che è stato eccezionale; infatti devo ringraziarlo per avermi coinvolto al 100% in questa bellissima iniziativa, portandomi fuori in sala con lui, facendo interviste assieme a lui e dandomi tanti meriti quasi quanti ne attribuivano a lui!
Deve dire il vero però...mi ha fatto pulire 300 calamari e per questo non lo perdonerò mai ;-) ma è comunque un esperienza!
Alla fine della fiera, abbiamo cucinato dei rigatoni di gragnano con julienne di calamari marinati al rhum e pomodorini datterini (la foto la vedete qui sopra) che sono piaciuti tantissimo; una soddisfazione unica è stata quando Luca era fuori a fare il cooking show ed io in cucina a capo di un paio di persone mentre preparavamo il piatto per 250 persone...ecco...lì mi son sentito un cuoco, anche se non lo sono!
Che dire...un'esperienza davvero indimendicabile, anche perchè a qualche giorno dall'evento, oggi mi chiamano per dirmi..."Francè...ti ho visto in tv" .... "Francè, ti ho visto sul giornale"... ecco, e pensare che lo faccio solo per passione! See You...

Qui sotto cosa si legge sui quotidiani...

La giornata di domenica 28 giugno ha portato oltre che i 2 ori olimpici nel medagliere italiano, anche un simbolico terzo oro in cucina per lo chef Luca Mastromattei, che si è esibito all'interno di Casa Italia presso il porto turistico di Pescara in un cooking show davanti a oltre 250 persone tra cui la campionessa olimpica di scherma Valentina Vezzali. Mastromattei supportato dal suo collega Francesco Cinapri, ha presentato in una serata incentrata sull'olio extravergine d'oliva dop, dei Rigatoni di Gragnano con calamari marinati al rhum e pomodorini dattarini. Lo chef Pescarese con questa serata afferma la convizione dell'amore che ha per la propria terra, e che il padre, il compianto Eriberto Mastromattei gli ha trasmesso, infatti dopo aver fatto espatriare i sapori abruzzesi in Inghilterra dove è titolare del Caffè Vivo di Newcastle che propone menù tipicamente abruzzesi, si fa promotore di eventi come il cooking show dello scorso 28 giugno per promuovere il nostro territorio o come lo scorso primo maggio in Spagna a Marbella per una cena di beneficenza a favore dei terremotati aquilani. La sua visione della cucina Abruzzese nel mondo sarà un trampolino di lancio per il giovane chef pescarese sempre più affermato.

Nulla di più semplice e nello stesso tempo, nulla di più buono per iniziare un viaggio attorno al baccalà, che mi vedrà impegnato sabato prossimo! Prove tecniche o solo voglia di capire qualcosa di più di questo straordinario elemento? Comprato un libro a proposito la scorsa settimana, e trovato un filetto di baccalà bagnato pronto per essere cotto, ho approfittato per fare questa ricetta; ma il senno di poi mi ha portato a comprare un'altro filetto che sto gia dissalando per sabato! Ho in mente di fare dei ravioli di baccalà! ma non solo...vedremo! In compenso ieri sera, un ferrari rosè assieme ad una splendida veduta dal mio terrazzino hanno accompagnato questa ricettina facile facile, che forse è un pò un azzardo chiamare "ratatouille", ma l'idea di base è quella quindi....

Una melanzana, una zucchina, un peperone giallo, una costa di sedano una cipolla e qualche pomodorino; soffriggete la cipolla in olio extravergine d'oliva, non appena inizia a dorare, deglassate il fondo con vino bianco per far se che la cipolla non bruci, una volta evaporato il vino, unite le verdure che avete precedentemente tagliato a cubetti di 1 cm, salate (poco), pepate e fate andare un po, finquando le verdurine legano tra di esse, ma attenzione non farle appassire assolutamente, devono rimanere croccanti perchè questà è un'insalatina sfiziosa. Nel frattempo, in padella con olio evo avete cotto 5 minuti il baccalà finquando non inizia a sfaldarsi. Lasciate raffreddare le due parti separatamente; non appena fredde sfaldate con le mani il baccalà ed unitelo alle verdurine, un filo d'olio a crudo e via...servite!
See you...




Dopo alcune settimane passate a fare "la danza del sole" finalmente qualcuno lassù si è ricordato che noi umani abbiamo bisogno di luce e di calore per sopravvivere e soprattutto per essere felici e per far si che il nostro umore sia al Top; così ecco una prima domenica di maggio che si rispetti: tanto sole, caldo da mare e voglia di vivere!
Glissato l'invito in spiaggia, ho "attrezzato" (come si dice da noi) un pranzetto (???) un pranzone sul terrazzino di casa mia con tanto di ombrellino bianco per ripararci dal sole (in attesa della tenda avvolgibile ordinata e pagata per intero più di un mese fà e che ancora arriva grrrrrrrrr).
Inutile chiedere quale fosse il menù perchè non riesco a smettere di cucinare pesce da un anno a questa parte; sono letteralmente impazzito per le tartarre e per i crudi; ormai "tartarro" ;-) tutto quello che mi trovo davanti.
Domenica è stata la volta degli scampi (foto1) ma andiamo per ordine anche se manca qualche foto, per la precisione quella dei crudi di seppioline, quella del tiramisù scomposto che ormai è diventato un must sulla mia tavola e soprattutto quella della sangria della quale ho appreso la ricetta (vera) in Spagna la settimana scorsa.

• 1 Tartarre di scampi fragoline e menta
Crudi di seppioline in acqua salata con cipollotti rossi e peperoncino

• 2 Linguine all'acquapazza con ragù di razza, ciuffetti di seppioline, asparagina selvatica e pomodorini

• 3 Scamponi fiammati al brandy aglio olio romarino e pomodorini

• 4 Insalatina solo rucola, pomodorini noci e avocado, condita con aceto di mango succo di arancia e olio bio

Con gli antipasti Sangria ghiacciata preparata la sera precedente e a pranzo uno chardonnay sublime a cui potete dare uno sguardo qui

Per la cronaca, il pranzo è terminato alle 16,30 e la mia posizione a tavola al dolce era più vicina al disteso che al seduto. Terminato di pranzare mi sono dato una pacca sulla spalla perchè credetemi è stato davvero tutto sublime!

Se volete qualche ricetta di queste, fate come sempre: scrivete alla mia mail ed avrete suggerimenti...
Quando vorrei invitarvi tutti a casa mia.....
Baci a tutti!
F







"Grazie, ce sito fatto magnà 'na cosa straordinaria" sono le più belle parole in aquilano (pronuncia e la cadenza) che un cuoco si possa sentir dire!
Torno dalla tendopoli di Coppito (Aq) dove per 2 giorni ho cercato di rendermi utile con quello che nella vita mi piacerebbe fare davvero: cucinare!
Il mio amico, lo chef Luca Mastromattei a cui potete dare un occhiata qui, mi ha coinvolto in questa bellissima (seppur triste) esperienza, gettandomi, senza chiedermi, nella mischia, tra fornelli, pentoloni mastodontici e coltelli affilatissimi.
L'Associazione cuochi Villa Santa Maria in pianta stabile dal maledetto 6 aprile cucina ininterrottamente per queste persone sfortunate che in 20 secondi hanno perso tutto, cercando di regalare almeno a tavola un pò di spensieratezza.
Stiamo in un tendone di 10 metri per 3, con 8 fuochi, un lavello industriale e 2 banchi da lavoro; tra le 7 e 8 persone a rotazione chi più, chi meno esperto che cucinano per 400.
Incredibile girare per il paese in divisa e trovare tanta riconoscenza per un semplice pasto preparato con quello che arriva dagli aiuti umanitari, chi ti offre il caffè, chi ti fa complimenti, chi semplicemente ti regala un sorriso in segno di gratitutdine.
Arrivo un po spaesato tra crolli di palazzine, chiese sventrate, cerco di fare qualche foto da riportare a voi, ma poi mi accorgo che non è uno spettacolo perchè sotto quelle macerie sono morte delle persone; allora solo qualche immagine per voi, con la promessa che tornerò di nuovo tra quei fornelli...
see you! F


Nooo! i danni non ai fornelli, se danni si possono chiamare!
La questione è che quando esco da solo non mi mantengo! I miei amici vanno a fare shopping, e quando mi convinco anch'io ad uscire di sabato pomeriggio rigorosamente da solo per scelta, mi ritrovo irrimediabilmente, anzichè a provare scarpe e jeans, davanti a bottiglie di vino e di champagne ed allora lì "faccio i danni" nel senso che spendo "tanti" soldini! ;)
1 bottiglia di Taittinger Prestige Rosè, 3 bottiglie di Moet & Chandon, 1 Bottiglia di Sancerre (che sto apprezzando molto ultimamente) una bottiglia di Torcolato Maculan ed una di Privilegio dei Feudi di San Gregorio oltre che 8 scamponi da fare al cognac, Tonno rosso freschissimo, servizio da 6 di piatti in perfetto stile marinaro a righine (bellissimi) bicchieri da champagne etcetera etcetera etcetera per non andare avanti; e scarpe e jeans si vanno a far friggere.
Non ce la faccio, è più forte di me questo è il mio shopping! 
Naturalmente scelgo solo qualche foto da pubblicare della fantasmagorica cena che ne è seguita. Nello specifico la cosa più buona del mondo, carpaccio di tonno rosso e tartarre accompagnati con un Pecorino semistagionato di farindola (avete presente il fossa? dimenticatelo, costa il doppio ed è buono il doppio).
Un pensiero su tutti: queste sono le cose belle della vita!
see you!


Trattasi di un primo esperimento "a caldo" sulla realizzazione dei famigerati fagottelli "La Pergola" di Heinz Beck. 
Solo facendoli ci si puo accorgere di determinate cose.
Ma andiamo per ordine; cercherò di spiegare la composizione e gli ingredienti, almeno quel pò che ho appreso qualche giorno fà dal maestro!
Trattasi di fagottelli ripieni di carbonara...eh? Sì carbonara.
La pasta per fare i fagottelli l'ho comprata, non ho ancora una macchina per la pasta tutta mia, quindi mi son dovuto arrangiare comprando la sfoglia, solo che le macchine industriali la fanno troppo spessa per la realizzazione di questa ricetta, ho cercato di dirlo alla signorina che me la tagliaiva, ma lei sembrava non capire...infatti la sfoglia adatta per fare i fagottelli dev'essere sottilissimissima per far si che cuocia in 20 secondi e che l'interno composto da uova non si cuocia anch'esso e si rapprenda.
Iniziate cosi: uova montate a bagnomaria con una frusta con l'aggiunta di un pizzico di sale ed un pizzico di pepe, pian piano versate anche il pecorino (no no no parmigiano no!), quando le uova diventano una crema lasciar raffreddare in frigo per circa un'ora, nel frattempo montate la panna ed una volta raffreddate le uova unitevene un pò (pocaaa) altrimenti il composto diventa liquido ed invece deve assolutamente essere una mousse, innanzitutto perchè altrimenti non riuscireste a trattarlo come un ripieno dei fagottelli che andrete a fare, mettendo la mousse dentro una "sac a posh" e componendo i vostri fagottelli.
Intanto per il condimento fate rosolare in olio extravergine d'oliva (poco) un po di guanciale assolutamente tagliato a julienne, sfumate con vino bianco, sale e pepe ed il gioco è fatto (la ricetta originale vuole anche zucchine tagliata sottilissima, ma io non ce l'avevo, ma la prox volta mi attrezzo). Buttate nell'acqua bollente salata i fagottelli, giusto 20 secondi, il tempo che la pasta si cuocia e l'interno di uova e panna, da mousse torni ad essere liquido. 
Condite col guanciale e via!
L'effetto dovrebbe essere questo: una volta messo in bocca (rigorosamente per intero) il fagottello, la vostra bocca dovrebbe essere pervasa da un gusto assolutamente sublime e da un liquido che sa di "carbonara".
Il mio esperimento è "quasi" riuscito, se non fosse stato per la cottura un po troppo prolungata (per via della pasta troppo spessa) che ha fatto si che il ripieno non fosse proprio liquido liquido!
Eeee ma la sfida è iniziata! ci riproverò, caspita se ci riproverò, è troppo stimolante!
See you!





Un venerdi! Ti svegli e non sai cosa di preciso la giornata ti riserverà, anche se hai dei sentori sul fatto che tutto sarà positivo!
La prendi alla leggera, non hai avuto nemmeno il tempo di prepararti psicologicamente perchè la notizia è arrivata inaspettata, ma quando poi ti trovi al cospetto di un uomo cosi "piccolo" ma cosi "grande" allora capisci...
Capisci quanto una passione possa cambiare profondamente una persona, nel modo di pensare e negli atteggiamenti...
Un tedesco che pensa in italiano...impossibile penserete, ma no, non è cosi, è possibile e come. Heinz Beck è il cuoco tedesco più italiano che abbia mai conosciuto, non che ne abbia conosciuti molti, ma la sua cultura sul prodotto italiano, la sua minuzia nelle tecniche di lavorazione e di cottura "tutto all'italiana" mi ha fatto capire quanto fortunati siamo a disporre di un patrimonio culturale/enogastronomico cosi vasto!
Guardarlo cucinare mentre ti spiega cosa sta facendo, sentirlo spiegare il perchè di quel gesto è emozionante; ancor più emozionante è confrontarsi con lui, chiedergli consigli, sentirsi dare risposte esaurienti e non evasive, vederlo interessarsi alla tua domanda perchè è intelligente, vederlo capire che sai di cosa stai parlando!
Quattro portate, dall'antipasto al dolce, quattro capolavori, quattro delizie, quattro gioielli di cui ci ha spiegato per filo e per segno la preparazione.
Nel luglio scorso ero sono stato a "La Pergola" a Roma a mangiare da lui ed in quell'occasione l'avevo conosciuto, ma non avevo avuto modo di avere un confronto cosi diretto; in quell'occasione di tutto il menù degustazione mi è rimasto un sapore su tutti: I fagottini "La Pergola" ripieni di carbonara, e vederli oggi sul programma di lezione è stato pazzesco!
Ho capito! o meglio ci ha spiegato dei passaggi fondamentali per realizzarli. Spero che qualcuno dei miei amici se ne stupisca appena riproverò a farli!
Che dire? Un'esperienza? un divertimento? una passione? Sì tutto questo!
Auguro a chiunque vive la stessa mia passione di fare una esperienza di questo genere!
See You! Franz

• 1 Carpaccio di cappesante su amaranto al mais nero con olio allo zenzero
• 2 Fagottini "La pergola" Ripieno di carbonara
• 3 Ricciola, cime di rapa e neve di baccalà
• 4 Gelatina di arance con gelato alla vaniglia e fiori commestibili

Un mare di progetti; li vedi nascere crescere e poi nella tua testa svanire con la stessa rapidità in cui sono nati; La voglia di parlare con un amico seduto sul terrazzo in una "stranamente soleggiata" giornata d'inverno, la voglia di essere quel di più di quello che si è, o magari voglia di essere semplicemente quello che si è non avendone la possibilità fino in fondo.
Inizio questo gennaio 2009 con tante speranze; speranze di un anno migliore, speranze di avere più tempo da dedicare alle passioni che mi rendono felice ed alle persone che mi vogliono davvero bene; un anno pieno di bambini che nasceranno e che mi vedono già alle prese con battesimi, regalini e "ma quanto sei bello" vari...!
Anno bisesto anno funesto, mai più che nel 2008 la regola poteva essere confermata; buttiamocelo alle spalle rivolgendomi a chi come me non ne poteva davvero più di un anno che pareva ci avesse preso gusto a mandarci storti gli eventi della vita!
La rivoluzione da quel qualcosa che ci tiene ancorati a terra senza permetterci di volare è quello che dal 2009 mi aspetto!

FILETTO DI ORATA SU PURè AROMATIZZATO ALL'ARANCIO E CARCIOFI A LISTARELLE ricominciamo da qui và:
Premesso che non ce la faccio più a mangiare pesceeee! Le festività natalizie per me sono state a base di pesce: crudo-cotto-al forno-alla brace, accompagnato da champagne-vini bianchi-rossi etc...
Posto questo appetizer semplice semplice che non è nient'altro che un filetto di orata tagliato "a mattonella" e successivamente scottato su una padella antiaderente; fate una cosa però, praticate un taglietto sulla parte della pelle del pesce, altrimenti si arriccerà su se stesso e non avrete l'effetto desiderato.
Per ciò che riguarda il purè, lessate le patate, fatele a pezzettini, ed assieme al latte leggermente tiepido, un filo d'olio ed un pizzico di sale versatelo nel frullatore, solo successivamente averli ridotti a purè, versate 1 bicchiere di succo d'arancia (non quello comprato per carità) e debitamente filtrato dai residui di frutto; continuate a frullare finchè gli ingredienti non si amalgamano perfettamente.
Carciofo? bollito e poi fatto a listarelle!
Componete il piatto e fate un po di attenzione che sia "bello" oltre che buono!!
Buon inizio 2009 a tuttiiii!
Vi voglio bene! Franz



Eh si! credo sia arrivato proprio il momento; non posso più sfuggire alle continue richieste di pubblicare il piatto che nell'ultimo mese mi ha reso la vita più bella sotto alcuni aspetti.
Più bella perchè ho avuto la soddisfazione di farla vedere a milioni di italiani, più bella perchè nonostante non abbia vinto alla prova del cuoco, ha ricevuto tantissimi complimenti, più bella perche mi ha aiutato a stringere un'amicizia bella quanto inaspettata col mio amico di fornelli "Mario", più bella perchè da quando campeggia nella mia cucina, nella mia testa le mie idee diventano sempre più chiare su cosa in un futuro non immediatamente prossimo succederà!
Viva viva viva la pecorara di mare allora!
Un piatto rivisitato, ma col suo carattere classico; un'idea geniale in una sera di fine estate fuori, sul mio balcone, un panorama bellissimo e due amici che si scambiano idee, poi una convocazione per la prova del cuoco; un'esperienza bellissima, una "2 giorni" nella città eterna piena di emozioni per il giorno dopo!
In prova generale negli studi della prova del cuoco, dopo la trasmissione i tecnici erano intenti a riordinare lo studio quando li vediamo avvicinarsi man mano che il profumo della nostra pecorara di mare si fa più insistente; è andata a finire che tutti con la forchetta in mano punzecchiavano i nostri anellini dalla padella, si guardavano come per dirsi ..."però"...bravi 'sti abruzzesi! Gustatevela e date un'occhiata qui
"the wind of the revolution"
see yaaaaaa!

Pecorara di mare
Ricetta di Francesco Cinapri e Mario Dottore
Ingredienti per 4 persone: 400 gr. di anellini, 1 melanzana, 1 zucchina, 1 peperone verde, peperoncino piccante, 5/6 pomodorini pachino, 1 seppia da 150/200 gr., 10 cozze circa, 1 bicchiere di vino bianco, 150
gr. di ricotta salata di pecora, olio extravergine d’oliva, aglio, prezzemolo, sale e pepe q.b.

Soffriggere in una padella nell’olio ex. v., una punta del peperoncino, uno spicchio d’aglio e 2 gambi di prezzemolo privato delle foglie. Tagliare la seppia a striscioline, unirla al soffritto, dopo un paio di
minuti far sfumare col vino bianco; far andare per qualche minuto; tagliare a dadini metà zucchina, metà melanzana e metà peperone, unire il tutto in padella, far andare senza far appassire troppo gli ortaggi per
farli rimanere croccanti. Unire i pomodorini pachino senza farli appassire troppo, unire la pasta precedentemente cotta in acqua salata e le cozze che si apriranno e rilasceranno la propria acqua.
Mantecare ed impiattare; grattugiare la ricotta salata e macinare un po di pepe nero.


Un'idea geniale a parer mio presa dal gambero. In una trasmissione di Simone Rugiati, per la verità da più di un'anno mi ero ripromesso di provare a farla ed è stata davvero una piccola rivelazione; la preparazione come d'altronde la cottura sono semplicissimi, basta disporre nel barattolino (con chiusura ermetica) filetti di merluzzo o di un pesce capace di cuocere col solo vapore e calore ed aggungere erbe e condimenti a piacimento, senza esagerare per non perdere il sapore del pesce; all'interno si creerà un esplosione di sapori e di odori che si acconpagnerà ad un vino bianco fresco! Sublime!
Ottimo come antipastino sfizioso magari in piccoli barattoli monoporzione! L'occhio vuole sempre la sua parte ricordatelo...
See You! Franz





Rivista, lavoro, tentativi di traslochi con l'ufficio, tentativi di scegliere un quadro per la mia casa (la settimana scorsa ho sfiorato l'acquisto di un quadro che non vi dico quanto costava...) tutti fattori che contribuiscono a tenermi fisicamente lontano da cucinamente; solo fisicamente però perchè col cuore sono sempre qui vicino alla mia passione.
Oggi ho trovato il tempo di postare 4 variazioni di lingua, spinto da una ventata di entusiasmo che una persona mi ha regalato venendo nel mio ufficio e chiacchierando piacevolmente.
Ho avuto l'onore di stare un po con Niko Romito del Ristorante Reale di Rivisondoli di cui ho parlato qui, e di avere uno scambio di idee con lui;
raccontandomi della sua nuova proposta di dolce, di cui parleremo nel prossimo numero di CMAG, mi ha anticipato tante cose sui suoi progetti, che non vi posso dire...comunque tornando a noi...
Questo post è il risultato del 1° degli incontri culinari anticipati nei precedenti post col mio amico Mario. Risultato assolutamente piacevole sia al palato che alla vista
Devo dire, cucinare con una persona che ha la tua stessa irrefrenabile passione è assolutamente un piacere e mentre cucini, ti vengono idee, le proponi, le metti in pratica, apprendi sempre qualcosa!
Al prossimo appuntamento ai fornelli! Sopra nell'ordine...

1 SALADE DI LINGUA,GOCCE DI LIME SALE E PEPE

2 SCALOPPATA DI LINGUA IN VELLUTATA DI SENAPE
3 TAGLIO CARPACCIO DI LINGUA IN FRESCHEZZA
4 CUBI DI LINGUA E COMPOSTA DI CIPOLLA ROSSA DI TROPEA


Le foto riprodotte su questo post appartengono ai leggittimi proprietari. Fonte: www.morenocedroni.it
Quando non riesci a scattare nessuna foto perche sei in compagnia e non è cortese, quando comunque la situazione ed il locale richiedono educazione ed un certo stile, allora ti ritrovi a scrivere solo qualche ora dopo, le tue sensazioni perchè non vuoi perdere nessuna sfumatura di quelle 2 ore che ti hanno regalato sensazioni stupende, sensazioni che magari una foto avrebbe impresso in un modo indelebile come lo aveva fatto qualche mese prima nel caso della cena da Heinz Beck, ma non lo hai fatto ed ora eccoti qui a cercare di non perdere nulla.
Lo scenario è tipicamente invernale, nonostante ci troviamo al 20 di settembre, un inizio autunno che credo non dimenticherò facilmente; davanti al locale c'è una statua della Madonna con lo sguardo rivolto a sud (la madonnina del pescatore) ed alla sua sinistra una spiaggia lunghissima, e poi il mare, che fa sentire fino alla soglia della porta del ristorante il suo rumore ed il suo odore.
Ci accoglie la moglie di Moreno, la signora Mariella, controlla la nostra prenotazione, ci fa lasciare le giacche e ci accompagna al tavolo; la sensazione prima è...."mare"!
Ambiente pulito, bianco, candido, i camerieri giovani e vestiti rigorosamente di bianco, le sedie non mi piacciono, non sono troppo comode, ma vi assicuro che dopo 1 esatto minuto il mio pensiero già non era più su di loro; ci chiedono se gradiamo dello champagne nell'attesa che ci portino i menù e la carta dei vini, non lo prendiamo perchè dopo 10 minuti arriva la nostra bottiglia di Krug Gran Cuvee, uno champagne assolutamente unico, controllo l'etichetta, ma non assaggio, l'esperto non sono io, è Rod che dà il suo ok, presto è nei nostri bicchieri, nell'attesa che i nostri 4 menu tradizione si posino davanti ai nostri occhi.
Menu tradizione che però vengono preceduti da un "susci & sushi", si, proprio quello senza l'h, ovvero il famigerato susci di Moreno Cedroni accompagnato dall'americano solido; io non credo di aver mai mangiato qualcosa di similmente buono in vita mia, o meglio, non credo di aver mai mangiato qualcosa di cosi buono in vita mia; non riuscirei a descrivere tutte le miniporzioni che abbiamo degustato e proverò del susci a dire cosa mi ha stupito su tutto: un quadratino di spada di 3cm x 3 che ho messo in bocca chiudendo contemporaneamente gli occhi, e lì, ho avuto l'immagine chiara nella mia mente: io devo conoscere l'uomo che ha creato questo!
Partiamo dopo questa assoluta esplosione di novità ed emozioni col nostro menu tradizione, intanto il krug fila via solo col susci, e siamo solo all'inizio; arriva la seconda bottiglia di champagne; rosè questa volta, che ci accompagna per 4 portate. Siamo in 4, arrivano ad ogni portata 4 camerieri che poggiano contemporaneamente i piatti ad ognuno di noi, ed uno di loro ci spiega i contenuti.
La serata è leggerissima, la conversazione lo stesso, ...simpatica, i sorrisi sono sulle nostre bocche durante tutto il tempo, ci buttiamo su un assurdo paragone: chi ci è piaciuto di più fino a quel momento? Heinz Beck o Moreno Cedroni?
io ho la mia personale opinione, ma voglio aspettare la fine della degustazione. Le portate vanno avanti ed ognuna di loro regala qualcosa di diverso da quella prima.
Un souvignon accompagna nella parte finale della cena; a questo punto ho deciso Cedroni su Beck! Siamo alla fine, il cameriere ci posa davanti una piccola stampa di un planisfero e su 4 diversi punti del mondo all'altezza del tropico del cancro poggia una pralina che racchiude in se elementi tipici di ogni preciso posto, non finirò mai di ringraziare Moreno Cedroni per questa cosa; caffè, tiramisu col pane del giorno prima, vino dolce un "Piccolit vigne di Zamò" assolutamente sublime.
Sono spaesato, no, è gia finito, voglio riiniziare, non voglio alzarmi, rimaniamo qui; la libreria che ho davanti ai miei occhi mi fa sentire a casa, sto bene qui...
è a quel punto che vedo passare un omino con una fascia colorata in testa, è Moreno Cedroni che è uscito dalla cucina, ecco, ora cosa faccio? intanto ci siamo alzati per guadagnare l'uscita, al momento del "buonasera grazie ed arrivederci" io non resisto mi distacco dagli altri e vado da Moreno Cedroni: Moreno, buonasera, le posso fare i miei piu vivi complimenti, gli stringo la mano, mi sorride mi ringrazia, io ringrazio lui, lo ringrazio di avermi regalato delle sensazioni uniche che solo un artista è in grado di regalare!
Usciamo, c'è vento, un vento fortissimo, che però non spazza via la mia felicità, la felicità di aver arricchito ancor di piu il mio bagaglio di conoscenza gastronomica.
Tornerò da lui, è stato come trovarsi davanti ad un'opera d'arte che fino a ieri avevi visto solo sui libri.


Questo è nel dettaglio quallo che abbiamo degustato:

2000 - Sushi & Susci ....scampo, spada, tonno e anguilla 2003 - Viaggio intorno ad un'alice 1998 - Scaglie di baccalà salate in casa, patè di olive nere e riso croccante 1996 - Ventresca di tonno in porchetta con patate e fagiolini 2002 - La scatoletta di pesce, gusto simmenthal 1984 - Brodetto alla senigalliese con testola e granchio 2003 - Gnocchetti di patate ai frutti di mare in salsa aglio, olio, e peperoncino 2002 - Bocconcini di rombo fritti con zucchine e salsa giardiniera 2006 - Magnum al cioccolato 2003 - Tiramisù con il pane del giorno prima 2007 - Tropico del cancro

Ormai le mie visita "ciaomariochecucinostasera" sono sempre piu frequenti!
Ma la situazione è da spiegare, altrimenti non è molto chiara...allora...
Io avere ufficio sopra bar, titolare bar essere mio amico Mario (l'amico che sa cucinare con cui vado alla prova del cuoco), da quando noi fare prove di cucina per andare a prova cuoco, io ogni volta che scendere sotto bar dire: "ciaomariochecucinostasera" e lui dare me sempre spunti creativi!
Ieri sera ad esempio avevo deciso di cucinare quello che avevo in casa senza fare assolutamente la spesa, e mi è bastato solo prendere n° 1 peperone alla modica cifra di 0,56 euro per spadellare questo semplice ma buonissimo piatto!
Idea di Mario, che mi ha suggerito di fare il pollo "alla fressora" piuttosto che al forno!
Il procedimento è semplice, in una padella olio EVO, 2 teste d'aglio in camicia e rametto di rosmarino, far soffriggere un po e poi mettere il pollo, appena formata la crosticina sulla pelle e comunque appena dorato, salare, pepare ed aggiungere 1 bicchiere di vino bianco che assieme ai succhi e i grassi della pelle del pollo formerà una salsina sublime; non appena il vino inizia ad evaporare, buttare giu peperoni tagliati a listarelle, 2 pomodorini e qualche oliva nera!
Il risultato lo vedete in foto!
A presto! Franz

Non posso omettere una cosa del genere, non sarebbe giusto; Questo magnifico piatto, che all'apparenza sembra una comunissima pasta con gli scampi, ha un ideatore ed una storia!
L'ideatore: Mario (onore a lui) un mio caro amico col quale ultimamente sto condividendo le gioie della cucina; ovvero da quando la caporedattrice della Prova del Cuoco di RaiUno, un bel giorno mi scrive una mail invitandomi dopo aver visto il mio blog a partecipare al programma,
così, prima del provino del 4 settembre scorso a Roma, giu con le prove in cucina!
Andremo io e lui e ci siamo inventati un piatto (non questo) assolutamente innovativo, qualcosa che in cucina non era fino ad oggi mai stato realizzato, ma lo pubblicherò solo dopo essere stato in trasmissione. Intanto godetevi questi rigatoni con gli scampi che erano sublimi!
Se volete sapere il perchè sono tanto speciali, ovvero se volete sapere il segreto...scrivetemi e ve lo dirò! Io e Mario faremo 2 incontri al mese per cucinare assieme, e tutto quello che cucineremo lo vedrete qui...curiosi? A prestissimo allora...
Baci! Franz




Avanti...alzi la mano chi, dopo aver visto queste foto, mi biasima per la mia assenza su cucinamente...avanti! ;)
Avevo bisogno di tutto quello che vedete, avevo bisogno di andare in giro in vespa vestito solo di costume ed occhiali da sole. Ho passato giorni stupendi in una nazione a cui avevo deciso di dare una seconda chance, visto che la prima era stato un disastro! Forse però avendo cambiato il modo di visitarla rispetto a 4 anni fa, è cambiato tanto; quest'anno siamo stati in giro per la croazia con 2 barche, abbiamo visitato posti che "senza barca" sarebbe stato impossibile vedere e goderne!
Trogir, Spalato, Sibenik, Kakan, cascate di Krka, insomma un tour più che una vacanza e poi...pesce pesce pesce, scamponi, calamari, branzini, tutto alla brace (consiglio vivamente, o meglio sconsiglio cotture e condimenti croati). Ovviamente non posso inserire tutto, ma credetemi è stato un vero spettacolo!
See you! F





Quando sul banco del pesce ti trovi davanti ad un tonno (praticamente introvabile) non puoi resistere... Ieri sera qualche interpretazione di questo fantastico pesce!

1 Tonno in porchetta:
Avvolgete a mò di involtino il trancetto di tonno con una fetta di prosciutto crudo e legatelo con uno spago da cucina, 2 minuti in padella a cottura violenta in modo che fuori si forma una crosticina sublime e dentro il tonno rimane crudo!

2 Tonno ai semi di sesamo:
Passate il trancetto di tonno in una chiara d'uovo e subito dopo in una terrina piena di semi di sesamo; in padella questa volta a fuoco bassissimo per 30 secondi in modo che i semini di sesamo non iniziano a scoppiettare e che il tonno (importantissimo) non si cuocia troppo.

3 Tartarre di Tonno:
Semplicemente tonno fresco tritato a tartarre!

Per condire tutte queste belle varianti di tonno, ho fatto un olio aromatizzato con rosmarino, timo e alloro come potete vedere dalle foto!
See You




Quando si vuole fortemente qualcosa, non c'è nulla e nessuno capace di impedirci di averlo! Non parlo della cena da Heinz Beck, parlo di qualcosa di più grande, parlo della voglia di far parte di un mondo che ti affascina, che ti rapisce; farne parte seppur da attore non protagonista è per me un successo inaspettato!
Da quasi un anno a questa parte, da quando Cucinamente esiste, il mio modo di pensare la cucina è mutato profondamente cercando di capire meglio quelli che sono tutti gli aspetti nascosti che stanno dietro ad una ricetta, dietro una semplice serata a cena, dietro una bottiglia di vino scelta con cura! Pensiero legato a quello che è stato un week end indimenticabile, in compagnia di amici eccezionali!
Magari, vi interessa più l'aspetto culinario di questo post, ed eccomi qui a raccontarvelo, sorvolando mio malgrado quello che è stato il soggiorno a "la posta vecchia" hotel 5 stelle lusso a cui magari potete dare uno sguardo qui e dalle foto postate qui sopra!! Per chi non lo sapesse, ma credo d'essere stato l'unico in italia a non saperlo, se volete andare a "La Pergola" dovrete indossare una giacca! categoricamente! anche se a scacchi scozzese, comunque in giacca!
Non siamo stati in terrazza, per motivi di prenotazione (lista d'attesa di un paio di mesi) ma dentro era comunque uno spettacolo! Non sono rimasto deluso come diverse persone ipotizzavano prima di questa esperienza, tutt'altro, sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla "poca formalità" (giacca a parte) dello staff, che contrariamente a tanti altri ristoranti "in" ti mettono a tuo agio!
Non sono riuscito (o meglio ho preferito non farlo) a scattare foto ai piatti che degustavamo, ma nelle ultime battute della cena, dopo una bottiglia di Bellavista Gran Couveè 2004, una di Sauvignon 2006, una di Faro 2005 (siciliano) ed in ultimo dopo un riesling del 98, l'alcool si è un po preso gioco di noi ed abbiamo fatto qualche scatto al gran dessert e ad "andrea" col carrello dei formaggi (come potete vedere qui sopra)!
Heinz Beck è passato al nostro tavolo ed ha scambiato qualche battuta con noi! é molto alla mano, e mette un po soggezione parlargli a quattrocchi, dato che fino a quel momento sei stato abituato a vederlo in tv...! Posto anche il menù degustazione di 9 portate ed i vini che l'hanno accompagnato, sperando di trasmettervi un po dell'emozione che ho provato sabato sera!
Auguro a chiunque sia appassionato di cucina di provare un'esperienza tale!
P.s. delle foto pubblicate, ovviamente non sono mie quelle delle ricette che come vi ho detto era pressochè impossibile fotografare!
See you...Franz





Innanzitutto, vorrei sapere il perchè, mai nessuno è venuto a casa mia a dirmi quanto buoni fossero i pomodorini pachino al forno! perchè? Sono assolutamente una risorsa da poter utilizzare in qualsiasi modo, prima di cena come aperitivo, durante, dopo...pazzesco!
Davvero ragazzi, ho dovuto aspettare troppo prima di scoprirli!
Poi...andiamo avanti; ieri sera ho cenato da solo e semplicemente ho cercato di "presentarmi" un piatto apparentemente scontato, ma infinitamente buono. Comunque quello che fa davvero la differenza è il dettaglio, come le patate tagliate verticalmente che cotte al forno rimangono sottili e croccanti, il battuto di pepe olio e rosmarino con cui bagnare il pollo prima di metterlo al forno e da mettere sopra ad ogni pomodorino prima di infornarli.
Il dettaglio e la presentazione sono due aspetti fondamentali sulla mia tavola!

Ricetta:
Fate un battuto di rosmarino, olio evo, grani di pepe e sale grosso, quando avrete raggiunto la consistenza ideale, intingete con le mani i fusi di pollo dell'intingolo.
Tagliate a meta i pomodorini e posizionatevi sopra un pizzico del battuto; tagliate le patate per il verso orizzontale, dopo averle oliate, salate e "rosmarinate" infornate tutto per 25 minuti circa in forno ventilato. Dopo aver tolto dal forno i fusi, avvolgeteli con due sottili fettine di lardo di colonnata; non servirà rimetterli al forno perchè il calore del fuso appena sfornato farà sciogliere lentamente il lardo. Impiattate e servite!
Una domanda, questo piatto si puo chiamare semplicemente "pollo al forno con le patate"?
See you! Franz

Bhe...siamo arrivati alla prima ricettina di casa nuova! Ho finalmente (come detto piu volte nei post precedenti) un cucina tutta per me, ed ho addirittura un dietrocucina, sapete quegli spazi che vi risolvono la vita? bhe...ce l'ho!
Ieri ho finito presto in ufficio ed entrando in un minimarket, ho visto delle bellissime melanzane, e senza pensarci due volte le ho prese. Avevo gia tutto, mancavano solo le melanzane cosi mi sono detto: Parmigiana si? Parmigiana no?
La risposta alla mia domanda potete vederla in foto.
Incerto se postarla o meno per la presentabilità del piatto, ho optato per il sì! Infatti non potete immaginare quante cose buone cucino e non posto perche “graficamente” il piatto non è bello!! Comunque...buona! ...cavoli...! sembrava quella che faceva mio padre, anzi, più buona!
Io sono più bravo di lui; non di mi madre però, che qualunque cosa fa, sta al top!
See you! Franz

La Ricetta:
Lavare e tagliare a fette spesse ½ cm le melanzane, disporle su carta da cucina assorbente, salarle e lasciarle disidratare almeno 1 ora. Nel frattempo preparate la salsa di pomodoro “semplice mi raccomando” di quelle con solo una fogliolina di basilico. Quando vedete le goccioline di acqua sulle melanzane, procedete asciugandole e poi passatele nella farina (io avevo solo quella integrale quindi l'ho fatto con quella, è andata bene lo stesso). Step successivo: Olio di semi ben caldo ed un po alla volta friggete le melanzane; importantissima la carta assorbente dopo averle fritte, state bene attenti a non lasciarle troppo unte. A questo punto il gioco è fatto, prendete la vostra teglia e procedete cosi: salsa di pomodoro, melanzane, salsa di pomodoro parmigiano in abbondanza e mozzarella, salsa di pomodoro, melanzane, salsa di pomodoro parmigiano in abbondanza e mozzarella, salsa di pomodoro, melanzane, salsa di pomodoro parmigiano in abbondanza e mozzarella. In forno 20/25 min a 180 gradi. Un consiglio appena sfornate, lasciatele stare 15/20 minuti in modo che si fermi un po, altrimenti vi si romperanno in 1000 pezzi sporzionandole. Bon Apetì

Questo è uno di quei progetti che mi portano a stare un po piu lontano da cucinamente, ma lo amo, è mio figlio e non posso trascurarlo, anche perchè è nato in sordina quando in Abruzzo nulla parlava specificatamente di enogastronomia, ed oggi in tanti, tantissimi lo conoscono.
Vi consiglio di dargli una sfogliatina virtuale qui anche perchè c'è una parte dedicata a "noi" foodblogger, ovvero...su ogni numero verrà recensito un blog a mia scelta! Fatevi avanti allora...
Questo mese: FIORDIZUCCA! lo scorso numero: CAVOLETTO DI BRUXELLES! Anzi, approfitto in questo post, per ringraziarle pubblicamente della loro diaponibilità! Grazie ragazze! e mettetemi tra i preferitiiiiiiiii che ancora non mi avete inserito disgraziate! :)
See Youuuuu! F

Volete sapere perchè posto piu di rado? Magari a tanti di voi non interessa, ma forse puo essere per me un motivo per giustificarmi con le 11000 persone circa che sono entrate nel mio blog!
Allora, inizia a postare quando la mia vita era ancora semplice, poi si è complicata di colpo, allora da 5 mesi sono impegnato nella promozione oltre che alla creazione ed impaginazione di c-mag, un progetto editoriale completamente da me voluto; mi ha portato in questi ultimi tempi a dover sacrificare tante cose della mia vita....poi....udite udite mi sto finalmente trasferendo nella mia amatissima casetta (vi faro capire perchè la amo cosi tanto) comprata qualche tempo fa ad ancora in fase di rifacimento, quindi capirete che la progettazione e la realizzazione di una casa non sono cose da 5 minuti...poi...il lavoro...quello vero; ci sono i miei clienti che pazientemente mi aspettano...ecco le motivazioni per cui oggi me ne esco con questi meravigliosi paccheri al pesto di pistacchi di bronte!
Ps: Peppino Tinari di Villa Majella, mi ha fatto tantissimi complimenti per il blog...mi ha detto..."francè si fregn" che qui in abruzzo significa..."ti stimo"! bhe...detto da lui è un onore!
Ciao amici miei, prossimo post, la veduta del panorama da casa nuova, poi capirete!!!
Vi voglio beneeeee


Martedi, forse l'infrasettimanale più infrasettimanale che c'è, un invito a pranzo da un personaggio "top" dell'enogastronomia abruzzese:
Peppino Tinari, per chi non sapesse chi è, puo trovare qualche indicazione qui
Relatore ad identità golose 2008 nello scorso gennaio assieme all'altro mio amico Niko Romito e personaggio molto in vista in Abruzzo, oltre che persona simpaticissima ed affabile.
Un onore oltre ad aver mangiato nel suo ristorante, aver mangiato assieme a lui, facendoci spiegare vita morte e miracoli dei suoi piatti, dei suoi prodotti, delle sue tecniche!
Un pranzo che difficilmente dimenticherò, anche perche Peppino sarà sul n° 1 di C-MAG
e poi mi ha promesso di fare una telefonata a Mauro Uliassi dato che sono amici amici amici per farmi trattare con i guanti, ed anche perchè mi ha portato dentro il suo regno, la sua cucina e nella sua cantina! Mi sono anche offerto di lavorare gratis in cucina per lui :) ah...se avessi tempo!
Grazie Peppì, sei grande come uomo e come Chef! Continua così

Angus Argentino...dopo una settimana passata a mangiare pesce da pazzi, crudo/cotto/al forno/fritto, insomma tra pasquetta e il mio compleanno ho mangiato pesce pesce pesce, così mi sono detto, perchè non un po di carne al sangue? Magari con qualche salsa forte? magari con 2 patatine? Bhe questo è il risultato, di una cenetta "single" di qualche sera fa...! Semplice, come quasi tutto quello che faccio: Angus argentino bello spesso, cotto sulla piasta ben calda, e patate fritte cubiche :) - significa che prima di friggerle datosi che la loro consistenza è "esagerata" bisogna bollirle!
Un tocchetto di classe...il sale nero delle Hawaii.
Tutto: weiss bierre compresa 14,00 euro...troppo per una cenetta single? Bhe forse si, ma soddisfacente!
See You.... F


Quando l'estate si avvicina, anche un timido sole risveglia in me la voglia di mare...! I temporali estivi che ti colgono all'improvviso che alzano quel profumo di asfalto bagnato; non so se vi è capitato mai di sentire l'odore della strada bagnata d'estate, è una cosa che mi fa girare la testa.
Le giacche sfoderate, le tee shirt, le scarpe da tennis, la bicicletta, la vespa, le 7 del pomeriggio ancora col sole e quella sensazione di vivere di più. Cosa c'entra tutto questo con la cucina? c'entra c'entra, c'entra e come; il sentirsi vivi e sentire il proprio animo creativo capace di cacciare dal cappello tante cose magiche, nel lavoro, nell'amore ed in cucina...
Premetto che la ricettina che vedete qui sopra non è nulla di magico, ma ha l'estate dentro, per questo ho deciso di pubblicarla non ostante la sua semplicità (tanto semplice che non servirà nemmeno spiegarla).
Un periodo di assenza (ormai la scusa è vecchia) motivato. Ho letto sul blog di una mia amica che descriveva cucinamente: Francesco...cucina poco...ma quando cucina... effettivamente è vero, ma se voi sapeste quanto tempo a disposizione ho per dedicarmi alla mia passione considerereste miracoli i risultati gia ottenuti.
Tra qualche settimana avrò a disposizione una cucina tutta mia ed una casa (a mia misura) per invitare i miei amici e deliziarli, in attesa dovrò accontentarmi di quello che riesco a fare.
Il prossimo post probabilmente sarà dedicato a quello che è il progetto che mi ha portato via maggior parte del tempo nell'ultimo mese ovvero C-MAGAZINE una Freepress che parla di enogastronomia, pensata da me e messa in piedi con fantastici collaboratori, tra cui posso annoverare anche sigrid (cavoletto di bruxelles).
Bando alle ciance...torno ai fornelli (...sì...magari) al lavoro casomai!
Ah...un'ultima cosa mercoledi scorso ho avuto il piacere e l'onore di avere avuto la visita di Niko Romito in ufficio da me...ma vi rendete conto? Una stella michelin nel mio ufficio!
Buon appetito! Franz

1 UOVO PARMIGIANO E POMODORO
2 MAIALINO (cottura 12 ore) CON EMULSIONE DI ARANCIA E PURE' MONTATO AD OLIO
3 ESPRESSIONE DI LINGUA CROCCANTE (lingua di vitello) CON OLIO AL CARBONE
4 DOLCETTI ASSIEME AL CAFFE'

Bhe...a chi si chiederà il perchè di questo post, porgo una domanda: come può un appassionato di cucina non dedicare un post ad "una stella michelin"? l'unica nella sua regione comunque.
Chi non direbbe al mondo intero, di aver incontrato, piacevolmente chiacchierato e soprattutto mangiato nel suo ristorante? chi non si vanterebbe di aver assaggiato creazioni uniche? chi avrebbe resistito a fargli vedere il proprio foodblog?
bhe...io non ho resistito a tutto questo. Giovedi sono stato a pranzo al Ristorante Reale dallo chef Niko Romito per questioni professionali che presto vedrete sul mio blog, ma se intanto volete capire di che si tratta date uno sguardo qui!
Dopo un bella chiacchierata, mi (ci) ha invitati a rimanere a pranzo (io non ero più nella pelle) e di buon grado ho accettato.
Fortuna ha voluto che il ristorante fosse vuoto (tranne un tavolo dietro di noi) e che quindi Niko ci ha spegato ogni piatto nel dettaglio!
Sono molto sensibile a quella che è la cura del particolare, e devo dire che sono rimasto senza parole! Lui è affabile, bravo, alla mano, si esprime favolosamente con i suoi piatti, è una persona con cui potrei essere tranquillamente amico, ci sono stati dei momenti in cui ci parlavo come se lo conoscessi da tempo; non so se lui abbia avuto la stessa impressione
fatto sta che ho avuto una sensazione positiva dalla sua persona ed immancabilmente dai suoi piatti! Bravo Niko! Otra Vez!

Bhe il nome del piatto sarebbe un po più complesso, ma per semplificare...! :)
In verità questi sono filetti di triglia cotti al vapore in camicia di porro su vellutata di porro e patate, un po lungo da scrivere non credete?
Il procedimento è davvero semplice. Per la vellutata di porri e patate devo ringraziare fiordizucca, la ricetta è stata presa integralmente da qui! Mentre per i filetti di triglia, mi ha suggerito tutto la mia testa! Sfilettate il pesce ed avvolgetelo in una foglia di porro; io all'interno ho messo sale alla vaniglia. Per far si che il tutto non si apra in fase di cottura a vapore ho avvolto i filetti in un pezzettino di pellicola e poi li ho messi in cottura 10 minuti!
Semplice semplice come antipastino, basta disporli bene in un bel piatto ed il gioco è fatto!
Nota: Il mio "pescivendolo" non credeva in questa ricetta, ma dopo aver visto le foto si è dovuto ricredere! See you! Franz

Ciao a tutti, la mia minaccia di postare più frequentemente si sta rivelando fondata...!
Mi affaccio nel fantastico mondo della panificazione grazie ad una "food-amica-blogger" Valentina, che con i suoi fantastici grissini mi ha spinto a provare.
La cosa che più mi affascinava era aromatizzarli "non convenzionalmente" e come potete vedere dalla foto, mi sono divertito con: Pistacchi di bronte, Paprika, Sesamo, Sale nero, Liquirizia e Pepe! Semplicemente fantastici! Grazie Vale, spero di essere stato alla tua altezza!
Ps. quanto mi piace cucinare! See you..... F

In questo periodo pieno di impegni personali e professionali, in balia delle onde tra nuovi progetti (vedrete....vedrete...) e traslochi, la mia mente non poteva che produrre qualcosa di creativo!
Si...è un buon periodo questo...sarà stata forse la Svezia a risvegliare i miei istinti creativi? Non so, (...) so solamente che avevo una voglia matta di rimettermi ai fornelli, allora ieri sera sera ho glissato un'uscita con amici, ho spento il cellulare, ho indossato la mia mitica "parnanza"
nera (mi aiuta a sentirmi chef anche se non lo sono) ed ho iniziato a cucinanare.
A quelli che possono pensare alla complessità del piatto, dico solo che questa cena è costata 10,90 euro, birra scura HB inclusa! Iniziamo...
Pelate e tagliate le patate a fettine sottili e bollitele per 15 min. circa, una volta cotte, scolatele, salate e pepate,prendetene una piccola parte e con lo schiacciapatate fate un purè a cui poi darete la forma con 2 cucchiai (come fanno i veri cuochi)!!!
Le patate restanti unitele alla ricotta fresca e stampatele in un coppapasta cosi da dargli la forma di un tortino. In forno per 30 min circa per far evaporare l'acqua della ricotta.
Tritate i pistacchi di bronte e le mandorle grossolanamente, per cio che riguarda la salatura io ho aggiunto sale grosso non raffinato che si è stupendamente fuso assieme al composto; "foderate" il filetto e scottate in padella 1 minuto per parte; poi infornate e tenetelo dentro 20 min circa. Il tocco magico a mio parere sono stati i pistacchi di bronte...sono buonissimi, oltre ad essere estremamente versatili in cucina.
L'aceto balsamico è di un produttore locale nonchè amico e cliente che ha una bottaia che cura da 20 anni circa con molta passione e dedizione e solo lo scorso anno è uscito sul mercato col suo prodotto. Appena finirò di fargli il sito web ve lo segnalerò.
Per adesso godetevi la mia ricettina, spero che le spiegazioni e le foto siano esaurienti...
A presto! Franz

C'è chi pensa...ma sei matto? a Stoccolma in gennaio fa freddissimo...ed io rispondo: E' verooo! si! fa freddissimo, ma i modi per scaldarsi sono vari; innanzitutto a Stoccolma si mangia sempre, e quando dico sempre significa che dalle 10 am alle 19 pm i ristoranti, i cafè ed i pubs sono sempre pieni e superiscaldati, come del resto i negozi, gli hotels, i supermercati etc...
Cosa mi ha lasciato di stucco di Stoccolma? I dolci! Sono fantastici e contrariamente a chi quota solo ed esclusivamente la cucina Italiana come la migliore del mondo, io ho apprezzato molto quella svedese, sotto alcuni aspetti molto diversa dalla nostra, ma comunque ottima! (p.s. in foto carpaccio di alce).
Qui trovate le foto dei fantastici giorni passati nella capitale della Scandinavia come amano definire gli svedesi! Good vision! F.