Trattasi di un primo esperimento "a caldo" sulla realizzazione dei famigerati fagottelli "La Pergola" di Heinz Beck. 
Solo facendoli ci si puo accorgere di determinate cose.
Ma andiamo per ordine; cercherò di spiegare la composizione e gli ingredienti, almeno quel pò che ho appreso qualche giorno fà dal maestro!
Trattasi di fagottelli ripieni di carbonara...eh? Sì carbonara.
La pasta per fare i fagottelli l'ho comprata, non ho ancora una macchina per la pasta tutta mia, quindi mi son dovuto arrangiare comprando la sfoglia, solo che le macchine industriali la fanno troppo spessa per la realizzazione di questa ricetta, ho cercato di dirlo alla signorina che me la tagliaiva, ma lei sembrava non capire...infatti la sfoglia adatta per fare i fagottelli dev'essere sottilissimissima per far si che cuocia in 20 secondi e che l'interno composto da uova non si cuocia anch'esso e si rapprenda.
Iniziate cosi: uova montate a bagnomaria con una frusta con l'aggiunta di un pizzico di sale ed un pizzico di pepe, pian piano versate anche il pecorino (no no no parmigiano no!), quando le uova diventano una crema lasciar raffreddare in frigo per circa un'ora, nel frattempo montate la panna ed una volta raffreddate le uova unitevene un pò (pocaaa) altrimenti il composto diventa liquido ed invece deve assolutamente essere una mousse, innanzitutto perchè altrimenti non riuscireste a trattarlo come un ripieno dei fagottelli che andrete a fare, mettendo la mousse dentro una "sac a posh" e componendo i vostri fagottelli.
Intanto per il condimento fate rosolare in olio extravergine d'oliva (poco) un po di guanciale assolutamente tagliato a julienne, sfumate con vino bianco, sale e pepe ed il gioco è fatto (la ricetta originale vuole anche zucchine tagliata sottilissima, ma io non ce l'avevo, ma la prox volta mi attrezzo). Buttate nell'acqua bollente salata i fagottelli, giusto 20 secondi, il tempo che la pasta si cuocia e l'interno di uova e panna, da mousse torni ad essere liquido. 
Condite col guanciale e via!
L'effetto dovrebbe essere questo: una volta messo in bocca (rigorosamente per intero) il fagottello, la vostra bocca dovrebbe essere pervasa da un gusto assolutamente sublime e da un liquido che sa di "carbonara".
Il mio esperimento è "quasi" riuscito, se non fosse stato per la cottura un po troppo prolungata (per via della pasta troppo spessa) che ha fatto si che il ripieno non fosse proprio liquido liquido!
Eeee ma la sfida è iniziata! ci riproverò, caspita se ci riproverò, è troppo stimolante!
See you!

3 commenti:

Giò ha detto...

veramente interessanti...per la sfoglia ho una vecchia macchina a mano Imperia ereditata dalla nonna e la sfoglia supersottile riesco a farla per cui di base sarei già a posto, mi mancano le proporzioni di uova/panna/pecorino. vado a occhio? ciao

Anonimo ha detto...

Ho "incontrato" per caso il tuo blog: Francè, sei forte! prverò a preparare la tua ricetta e ti farò sapere. Grazie Chiara

Grazia ha detto...

Ciao! Questa stimolantissima ricetta è assolutamente da provare... Per le quantità come ci si regola??
Ciao e grazie!