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Ma voi avete una minima idea di quello che vi farebbe provare assaggiare questo baccalà?
No, non credo, "finquando non provi non sai...!"
Forse (probabilmete [di certo]) l'ultimo post del 2009, essendo al 28 di dicembre, ma con tanta voglia di fare, di cucinare, di fotografare...
Tra qualche settimana mi aspetta un viaggetto nel regno unito e spero di riportarvi le mie sensazioni culinarie con le mie parole e le mie fotografie.

Intanto: il Baccalà come lo faccio io, non è altro che filetto di baccalà dissalato (accuratamente per 5 giorni) sistemato ben benino su una graticola, cotto alla brace; successivamente condito con aglio a pezzettini, prezzemolo, olio extravergine d'oliva e peperone rosso (farfallone) fritto e sbriciolato (no sale, no pepe) ...una meraviglia!

Le foto per la prima volta forse non rendono giustizia alla bontà del piatto, ma se minimamente vi fidate di me...

Puo essere servito caldo, ma anche freddo fa la sua "porca figura"

See you F.

Nulla di più semplice e nello stesso tempo, nulla di più buono per iniziare un viaggio attorno al baccalà, che mi vedrà impegnato sabato prossimo! Prove tecniche o solo voglia di capire qualcosa di più di questo straordinario elemento? Comprato un libro a proposito la scorsa settimana, e trovato un filetto di baccalà bagnato pronto per essere cotto, ho approfittato per fare questa ricetta; ma il senno di poi mi ha portato a comprare un'altro filetto che sto gia dissalando per sabato! Ho in mente di fare dei ravioli di baccalà! ma non solo...vedremo! In compenso ieri sera, un ferrari rosè assieme ad una splendida veduta dal mio terrazzino hanno accompagnato questa ricettina facile facile, che forse è un pò un azzardo chiamare "ratatouille", ma l'idea di base è quella quindi....

Una melanzana, una zucchina, un peperone giallo, una costa di sedano una cipolla e qualche pomodorino; soffriggete la cipolla in olio extravergine d'oliva, non appena inizia a dorare, deglassate il fondo con vino bianco per far se che la cipolla non bruci, una volta evaporato il vino, unite le verdure che avete precedentemente tagliato a cubetti di 1 cm, salate (poco), pepate e fate andare un po, finquando le verdurine legano tra di esse, ma attenzione non farle appassire assolutamente, devono rimanere croccanti perchè questà è un'insalatina sfiziosa. Nel frattempo, in padella con olio evo avete cotto 5 minuti il baccalà finquando non inizia a sfaldarsi. Lasciate raffreddare le due parti separatamente; non appena fredde sfaldate con le mani il baccalà ed unitelo alle verdurine, un filo d'olio a crudo e via...servite!
See you...




Dopo alcune settimane passate a fare "la danza del sole" finalmente qualcuno lassù si è ricordato che noi umani abbiamo bisogno di luce e di calore per sopravvivere e soprattutto per essere felici e per far si che il nostro umore sia al Top; così ecco una prima domenica di maggio che si rispetti: tanto sole, caldo da mare e voglia di vivere!
Glissato l'invito in spiaggia, ho "attrezzato" (come si dice da noi) un pranzetto (???) un pranzone sul terrazzino di casa mia con tanto di ombrellino bianco per ripararci dal sole (in attesa della tenda avvolgibile ordinata e pagata per intero più di un mese fà e che ancora arriva grrrrrrrrr).
Inutile chiedere quale fosse il menù perchè non riesco a smettere di cucinare pesce da un anno a questa parte; sono letteralmente impazzito per le tartarre e per i crudi; ormai "tartarro" ;-) tutto quello che mi trovo davanti.
Domenica è stata la volta degli scampi (foto1) ma andiamo per ordine anche se manca qualche foto, per la precisione quella dei crudi di seppioline, quella del tiramisù scomposto che ormai è diventato un must sulla mia tavola e soprattutto quella della sangria della quale ho appreso la ricetta (vera) in Spagna la settimana scorsa.

• 1 Tartarre di scampi fragoline e menta
Crudi di seppioline in acqua salata con cipollotti rossi e peperoncino

• 2 Linguine all'acquapazza con ragù di razza, ciuffetti di seppioline, asparagina selvatica e pomodorini

• 3 Scamponi fiammati al brandy aglio olio romarino e pomodorini

• 4 Insalatina solo rucola, pomodorini noci e avocado, condita con aceto di mango succo di arancia e olio bio

Con gli antipasti Sangria ghiacciata preparata la sera precedente e a pranzo uno chardonnay sublime a cui potete dare uno sguardo qui

Per la cronaca, il pranzo è terminato alle 16,30 e la mia posizione a tavola al dolce era più vicina al disteso che al seduto. Terminato di pranzare mi sono dato una pacca sulla spalla perchè credetemi è stato davvero tutto sublime!

Se volete qualche ricetta di queste, fate come sempre: scrivete alla mia mail ed avrete suggerimenti...
Quando vorrei invitarvi tutti a casa mia.....
Baci a tutti!
F


Un'idea geniale a parer mio presa dal gambero. In una trasmissione di Simone Rugiati, per la verità da più di un'anno mi ero ripromesso di provare a farla ed è stata davvero una piccola rivelazione; la preparazione come d'altronde la cottura sono semplicissimi, basta disporre nel barattolino (con chiusura ermetica) filetti di merluzzo o di un pesce capace di cuocere col solo vapore e calore ed aggungere erbe e condimenti a piacimento, senza esagerare per non perdere il sapore del pesce; all'interno si creerà un esplosione di sapori e di odori che si acconpagnerà ad un vino bianco fresco! Sublime!
Ottimo come antipastino sfizioso magari in piccoli barattoli monoporzione! L'occhio vuole sempre la sua parte ricordatelo...
See You! Franz

Non posso omettere una cosa del genere, non sarebbe giusto; Questo magnifico piatto, che all'apparenza sembra una comunissima pasta con gli scampi, ha un ideatore ed una storia!
L'ideatore: Mario (onore a lui) un mio caro amico col quale ultimamente sto condividendo le gioie della cucina; ovvero da quando la caporedattrice della Prova del Cuoco di RaiUno, un bel giorno mi scrive una mail invitandomi dopo aver visto il mio blog a partecipare al programma,
così, prima del provino del 4 settembre scorso a Roma, giu con le prove in cucina!
Andremo io e lui e ci siamo inventati un piatto (non questo) assolutamente innovativo, qualcosa che in cucina non era fino ad oggi mai stato realizzato, ma lo pubblicherò solo dopo essere stato in trasmissione. Intanto godetevi questi rigatoni con gli scampi che erano sublimi!
Se volete sapere il perchè sono tanto speciali, ovvero se volete sapere il segreto...scrivetemi e ve lo dirò! Io e Mario faremo 2 incontri al mese per cucinare assieme, e tutto quello che cucineremo lo vedrete qui...curiosi? A prestissimo allora...
Baci! Franz




Avanti...alzi la mano chi, dopo aver visto queste foto, mi biasima per la mia assenza su cucinamente...avanti! ;)
Avevo bisogno di tutto quello che vedete, avevo bisogno di andare in giro in vespa vestito solo di costume ed occhiali da sole. Ho passato giorni stupendi in una nazione a cui avevo deciso di dare una seconda chance, visto che la prima era stato un disastro! Forse però avendo cambiato il modo di visitarla rispetto a 4 anni fa, è cambiato tanto; quest'anno siamo stati in giro per la croazia con 2 barche, abbiamo visitato posti che "senza barca" sarebbe stato impossibile vedere e goderne!
Trogir, Spalato, Sibenik, Kakan, cascate di Krka, insomma un tour più che una vacanza e poi...pesce pesce pesce, scamponi, calamari, branzini, tutto alla brace (consiglio vivamente, o meglio sconsiglio cotture e condimenti croati). Ovviamente non posso inserire tutto, ma credetemi è stato un vero spettacolo!
See you! F





Quando sul banco del pesce ti trovi davanti ad un tonno (praticamente introvabile) non puoi resistere... Ieri sera qualche interpretazione di questo fantastico pesce!

1 Tonno in porchetta:
Avvolgete a mò di involtino il trancetto di tonno con una fetta di prosciutto crudo e legatelo con uno spago da cucina, 2 minuti in padella a cottura violenta in modo che fuori si forma una crosticina sublime e dentro il tonno rimane crudo!

2 Tonno ai semi di sesamo:
Passate il trancetto di tonno in una chiara d'uovo e subito dopo in una terrina piena di semi di sesamo; in padella questa volta a fuoco bassissimo per 30 secondi in modo che i semini di sesamo non iniziano a scoppiettare e che il tonno (importantissimo) non si cuocia troppo.

3 Tartarre di Tonno:
Semplicemente tonno fresco tritato a tartarre!

Per condire tutte queste belle varianti di tonno, ho fatto un olio aromatizzato con rosmarino, timo e alloro come potete vedere dalle foto!
See You


Quando l'estate si avvicina, anche un timido sole risveglia in me la voglia di mare...! I temporali estivi che ti colgono all'improvviso che alzano quel profumo di asfalto bagnato; non so se vi è capitato mai di sentire l'odore della strada bagnata d'estate, è una cosa che mi fa girare la testa.
Le giacche sfoderate, le tee shirt, le scarpe da tennis, la bicicletta, la vespa, le 7 del pomeriggio ancora col sole e quella sensazione di vivere di più. Cosa c'entra tutto questo con la cucina? c'entra c'entra, c'entra e come; il sentirsi vivi e sentire il proprio animo creativo capace di cacciare dal cappello tante cose magiche, nel lavoro, nell'amore ed in cucina...
Premetto che la ricettina che vedete qui sopra non è nulla di magico, ma ha l'estate dentro, per questo ho deciso di pubblicarla non ostante la sua semplicità (tanto semplice che non servirà nemmeno spiegarla).
Un periodo di assenza (ormai la scusa è vecchia) motivato. Ho letto sul blog di una mia amica che descriveva cucinamente: Francesco...cucina poco...ma quando cucina... effettivamente è vero, ma se voi sapeste quanto tempo a disposizione ho per dedicarmi alla mia passione considerereste miracoli i risultati gia ottenuti.
Tra qualche settimana avrò a disposizione una cucina tutta mia ed una casa (a mia misura) per invitare i miei amici e deliziarli, in attesa dovrò accontentarmi di quello che riesco a fare.
Il prossimo post probabilmente sarà dedicato a quello che è il progetto che mi ha portato via maggior parte del tempo nell'ultimo mese ovvero C-MAGAZINE una Freepress che parla di enogastronomia, pensata da me e messa in piedi con fantastici collaboratori, tra cui posso annoverare anche sigrid (cavoletto di bruxelles).
Bando alle ciance...torno ai fornelli (...sì...magari) al lavoro casomai!
Ah...un'ultima cosa mercoledi scorso ho avuto il piacere e l'onore di avere avuto la visita di Niko Romito in ufficio da me...ma vi rendete conto? Una stella michelin nel mio ufficio!
Buon appetito! Franz

Bhe il nome del piatto sarebbe un po più complesso, ma per semplificare...! :)
In verità questi sono filetti di triglia cotti al vapore in camicia di porro su vellutata di porro e patate, un po lungo da scrivere non credete?
Il procedimento è davvero semplice. Per la vellutata di porri e patate devo ringraziare fiordizucca, la ricetta è stata presa integralmente da qui! Mentre per i filetti di triglia, mi ha suggerito tutto la mia testa! Sfilettate il pesce ed avvolgetelo in una foglia di porro; io all'interno ho messo sale alla vaniglia. Per far si che il tutto non si apra in fase di cottura a vapore ho avvolto i filetti in un pezzettino di pellicola e poi li ho messi in cottura 10 minuti!
Semplice semplice come antipastino, basta disporli bene in un bel piatto ed il gioco è fatto!
Nota: Il mio "pescivendolo" non credeva in questa ricetta, ma dopo aver visto le foto si è dovuto ricredere! See you! Franz

Tuna! Tuna! Tuna!




Che Fatica! Ho pescato questo tonno in scatola, vi sembrerà strano, ma i tonni si sono evoluti, si mettono in latta autonomamente in mare e li tiri su gia cosi sporzionati, saranno tonni cinesi (maledetti cinesi, ci rovinano il mercato in tutto)!! Io non ho fatto altro che aggiungere patate, melanzane e sesamo! Ah Ah Ah!!
Ma quale tuna in scatola! Trancetto di tonno fresco passato nel sesamo e speziato con sale alla vaniglia di bembo;
Devo dire la verita? non mi aspettavo fosse così buono, mi ha sorpreso davvero! Cosa non guasta? Un po di Mayonnaise! Bon apetì

SCAMPI AL COGNAC


Innanzitutto: Scamponi, non scampetti ok?
Fare un taglio sul dorso dello scampo. Salare e pepare
Soffriggere un aglio tagliato a metà, eliminando la parte centrale unire gli scampi e qualche foglia di prezzemolo, far soffriggere da soli gli scampi per 3/4 minuti, solo dopo aggiungere un bicchiere di cognac, lasciar svaporare a fuoco basso senza lasciar asciugare del tutto la base

INVOLTINI DI PESCE SPADA ALLA NORMA



Strepitoso l’impatto col primo numero (Sicilia) del gambero rosso del sole 24 ore.
9 del mattino, prima edicola disponibile, non chiedo il sole 24 ore, chiedo l’allegato del sole 24 ore e gia lì, l’edicolante mi guarda con occhio sospetto; nemmeno colazione, salgo in ufficio, scarto ed inserisco il DVD, la prima ricetta che mi si presenta è INVOLTINI DI PESCE SPADA, la guardo 1 sola volta, do uno sguardo fugace alle altre ricette e poi mi metto a lavorare…ma la mia testa è lì, alla prima serata utile per fare lo spada, decido di non riguardare la videoricetta, vado a fere la spesa in base a quello che ho memorizzato ed a quello che mi dice la mia testa!
Scopro dopo di aver utilizzato le melanzane che negli involtini non c’earano, ma che avevo visto nella ricetta della PASTA ALLA NORMA, risultato? Una figata! Buonissimo!

Per la farcia:In una padella scaldare evo, uno scalogno tagliato sottilissimo, tagliare 1 fetta di melanzana a dadini piccoli piccoli, tagliuzzare delle olive nere ed aggiungere i capperi, Salare e pepare, far soffriggere per 3/4 min circa. Spegnere ed amalgamare il tutto con del pan grattato. Lasciar raffredare

Con un batticarne assottigliare un 2 trancetti di spada e ridurli a carpaccio. Salare e pepare.

Per la base: In una padella scaldare evo e far soffriggere uno scalogno tagliato sottile, unire le melanzane a dadini, pezzettini di pesce spada,capperi, olive nere tagliate finemente e prezzemolo, dopo 2/3 minuti unire i pomodori pelati e rompere grossolanamente con una forchetta. Far andare per una ventina di min. a fuoco medio.

Arrotolare la farcia raffreddata nel carpaccio di spada ed infilzare con i bastoncini di legno;
Adagiare gli involtini sulla base, coprire e far andare per 10/15 minuti.

Noi abbiamo bevuto un vino portoghese (matheus rosato) che devo dire, ha sposato benissimo i sapori!

Evviva la Sicilia! (ed anche un po il Portogallo dai!)

INSALATA DI POLIPO



Inizio col postare qualcosa di davvero semplice ma di sicuro impatto sulla persona che si trova davanti a questa creazione.
Questa è stata l'ouverture di una fantastica cena fatta sabato scorso.
Nulla di più semplice che un polipo sui carboni (che a mio avviso è il modo in cui il polipo si esprime meglio) arricchito da rucola, menta, peperoncino ed ovviamente
limone...
L'olio non è semplice EVO, ma una marinatura di aglio, menta, basilico e rucola, tenuto in infusione per circa 3 ore. Il suo colore sarà poi verdino...