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Ma voi avete una minima idea di quello che vi farebbe provare assaggiare questo baccalà?
No, non credo, "finquando non provi non sai...!"
Forse (probabilmete [di certo]) l'ultimo post del 2009, essendo al 28 di dicembre, ma con tanta voglia di fare, di cucinare, di fotografare...
Tra qualche settimana mi aspetta un viaggetto nel regno unito e spero di riportarvi le mie sensazioni culinarie con le mie parole e le mie fotografie.

Intanto: il Baccalà come lo faccio io, non è altro che filetto di baccalà dissalato (accuratamente per 5 giorni) sistemato ben benino su una graticola, cotto alla brace; successivamente condito con aglio a pezzettini, prezzemolo, olio extravergine d'oliva e peperone rosso (farfallone) fritto e sbriciolato (no sale, no pepe) ...una meraviglia!

Le foto per la prima volta forse non rendono giustizia alla bontà del piatto, ma se minimamente vi fidate di me...

Puo essere servito caldo, ma anche freddo fa la sua "porca figura"

See you F.


Centotrentasette i giorni da che le mie dita non battono questa tastiera bianca per pubblicare o scrivere qualcosa da farvi leggere.
Centotrentasette i motivi per cui sono stato lontano dalla cucina.
Centotrentasette i motivi per cui non avrei mai voluto restare lontano da Cucinamente.
Centotrentasette i buoni motivi per tornare ad essere quello che ero.
Centotrentasette le volte che mi sono chiesto "perchè"?
Molti più di centotrentasette i dolori che mi hanno tenuto in silenzio.
Molti più di centotrentasette i motivi per cui penso che svegliarsi al mattino e sorridere non abbia prezzo.
Centotrentasette le volte che avrei voluto avere ancora una volta tra le mie braccia chi oggi non c'è più.
Centotrentasette le volte che avrei voluto dire "sei la mia vita".

Crescere, capire, confrontarsi, chiudere dei rapporti, aprirne altri, piangere, ridere, divertirsi, andare in vacanza, tornare cambiati, morire, rinascere, perdere un padre anche se era tuo nonno, tante cose sono successe in centotrentasette giorni, i'm back, vogliate riprendermi per quello che sono, anche se il mio telefono ha squillato a vuoto per tre mesi, anche se non avete ricevuto risposta alle vostre mail ai vostri messaggi, regalatemi un vostro sorriso perche io farò altrettanto con voi.

Cercate il mio sguardo tra la gente, dove i rapporti sono veri, dove un respiro, una carezza un sorriso vi faranno capire davvero che sono tornato...

Foto: Filetto di maiale al mirto, scrivetemi per avere la ricetta, perchè questo post va bene così, era per tornare a vivere... ;-)


Nulla di più semplice e nello stesso tempo, nulla di più buono per iniziare un viaggio attorno al baccalà, che mi vedrà impegnato sabato prossimo! Prove tecniche o solo voglia di capire qualcosa di più di questo straordinario elemento? Comprato un libro a proposito la scorsa settimana, e trovato un filetto di baccalà bagnato pronto per essere cotto, ho approfittato per fare questa ricetta; ma il senno di poi mi ha portato a comprare un'altro filetto che sto gia dissalando per sabato! Ho in mente di fare dei ravioli di baccalà! ma non solo...vedremo! In compenso ieri sera, un ferrari rosè assieme ad una splendida veduta dal mio terrazzino hanno accompagnato questa ricettina facile facile, che forse è un pò un azzardo chiamare "ratatouille", ma l'idea di base è quella quindi....

Una melanzana, una zucchina, un peperone giallo, una costa di sedano una cipolla e qualche pomodorino; soffriggete la cipolla in olio extravergine d'oliva, non appena inizia a dorare, deglassate il fondo con vino bianco per far se che la cipolla non bruci, una volta evaporato il vino, unite le verdure che avete precedentemente tagliato a cubetti di 1 cm, salate (poco), pepate e fate andare un po, finquando le verdurine legano tra di esse, ma attenzione non farle appassire assolutamente, devono rimanere croccanti perchè questà è un'insalatina sfiziosa. Nel frattempo, in padella con olio evo avete cotto 5 minuti il baccalà finquando non inizia a sfaldarsi. Lasciate raffreddare le due parti separatamente; non appena fredde sfaldate con le mani il baccalà ed unitelo alle verdurine, un filo d'olio a crudo e via...servite!
See you...




Dopo alcune settimane passate a fare "la danza del sole" finalmente qualcuno lassù si è ricordato che noi umani abbiamo bisogno di luce e di calore per sopravvivere e soprattutto per essere felici e per far si che il nostro umore sia al Top; così ecco una prima domenica di maggio che si rispetti: tanto sole, caldo da mare e voglia di vivere!
Glissato l'invito in spiaggia, ho "attrezzato" (come si dice da noi) un pranzetto (???) un pranzone sul terrazzino di casa mia con tanto di ombrellino bianco per ripararci dal sole (in attesa della tenda avvolgibile ordinata e pagata per intero più di un mese fà e che ancora arriva grrrrrrrrr).
Inutile chiedere quale fosse il menù perchè non riesco a smettere di cucinare pesce da un anno a questa parte; sono letteralmente impazzito per le tartarre e per i crudi; ormai "tartarro" ;-) tutto quello che mi trovo davanti.
Domenica è stata la volta degli scampi (foto1) ma andiamo per ordine anche se manca qualche foto, per la precisione quella dei crudi di seppioline, quella del tiramisù scomposto che ormai è diventato un must sulla mia tavola e soprattutto quella della sangria della quale ho appreso la ricetta (vera) in Spagna la settimana scorsa.

• 1 Tartarre di scampi fragoline e menta
Crudi di seppioline in acqua salata con cipollotti rossi e peperoncino

• 2 Linguine all'acquapazza con ragù di razza, ciuffetti di seppioline, asparagina selvatica e pomodorini

• 3 Scamponi fiammati al brandy aglio olio romarino e pomodorini

• 4 Insalatina solo rucola, pomodorini noci e avocado, condita con aceto di mango succo di arancia e olio bio

Con gli antipasti Sangria ghiacciata preparata la sera precedente e a pranzo uno chardonnay sublime a cui potete dare uno sguardo qui

Per la cronaca, il pranzo è terminato alle 16,30 e la mia posizione a tavola al dolce era più vicina al disteso che al seduto. Terminato di pranzare mi sono dato una pacca sulla spalla perchè credetemi è stato davvero tutto sublime!

Se volete qualche ricetta di queste, fate come sempre: scrivete alla mia mail ed avrete suggerimenti...
Quando vorrei invitarvi tutti a casa mia.....
Baci a tutti!
F


Un'idea geniale a parer mio presa dal gambero. In una trasmissione di Simone Rugiati, per la verità da più di un'anno mi ero ripromesso di provare a farla ed è stata davvero una piccola rivelazione; la preparazione come d'altronde la cottura sono semplicissimi, basta disporre nel barattolino (con chiusura ermetica) filetti di merluzzo o di un pesce capace di cuocere col solo vapore e calore ed aggungere erbe e condimenti a piacimento, senza esagerare per non perdere il sapore del pesce; all'interno si creerà un esplosione di sapori e di odori che si acconpagnerà ad un vino bianco fresco! Sublime!
Ottimo come antipastino sfizioso magari in piccoli barattoli monoporzione! L'occhio vuole sempre la sua parte ricordatelo...
See You! Franz





Rivista, lavoro, tentativi di traslochi con l'ufficio, tentativi di scegliere un quadro per la mia casa (la settimana scorsa ho sfiorato l'acquisto di un quadro che non vi dico quanto costava...) tutti fattori che contribuiscono a tenermi fisicamente lontano da cucinamente; solo fisicamente però perchè col cuore sono sempre qui vicino alla mia passione.
Oggi ho trovato il tempo di postare 4 variazioni di lingua, spinto da una ventata di entusiasmo che una persona mi ha regalato venendo nel mio ufficio e chiacchierando piacevolmente.
Ho avuto l'onore di stare un po con Niko Romito del Ristorante Reale di Rivisondoli di cui ho parlato qui, e di avere uno scambio di idee con lui;
raccontandomi della sua nuova proposta di dolce, di cui parleremo nel prossimo numero di CMAG, mi ha anticipato tante cose sui suoi progetti, che non vi posso dire...comunque tornando a noi...
Questo post è il risultato del 1° degli incontri culinari anticipati nei precedenti post col mio amico Mario. Risultato assolutamente piacevole sia al palato che alla vista
Devo dire, cucinare con una persona che ha la tua stessa irrefrenabile passione è assolutamente un piacere e mentre cucini, ti vengono idee, le proponi, le metti in pratica, apprendi sempre qualcosa!
Al prossimo appuntamento ai fornelli! Sopra nell'ordine...

1 SALADE DI LINGUA,GOCCE DI LIME SALE E PEPE

2 SCALOPPATA DI LINGUA IN VELLUTATA DI SENAPE
3 TAGLIO CARPACCIO DI LINGUA IN FRESCHEZZA
4 CUBI DI LINGUA E COMPOSTA DI CIPOLLA ROSSA DI TROPEA

Ormai le mie visita "ciaomariochecucinostasera" sono sempre piu frequenti!
Ma la situazione è da spiegare, altrimenti non è molto chiara...allora...
Io avere ufficio sopra bar, titolare bar essere mio amico Mario (l'amico che sa cucinare con cui vado alla prova del cuoco), da quando noi fare prove di cucina per andare a prova cuoco, io ogni volta che scendere sotto bar dire: "ciaomariochecucinostasera" e lui dare me sempre spunti creativi!
Ieri sera ad esempio avevo deciso di cucinare quello che avevo in casa senza fare assolutamente la spesa, e mi è bastato solo prendere n° 1 peperone alla modica cifra di 0,56 euro per spadellare questo semplice ma buonissimo piatto!
Idea di Mario, che mi ha suggerito di fare il pollo "alla fressora" piuttosto che al forno!
Il procedimento è semplice, in una padella olio EVO, 2 teste d'aglio in camicia e rametto di rosmarino, far soffriggere un po e poi mettere il pollo, appena formata la crosticina sulla pelle e comunque appena dorato, salare, pepare ed aggiungere 1 bicchiere di vino bianco che assieme ai succhi e i grassi della pelle del pollo formerà una salsina sublime; non appena il vino inizia ad evaporare, buttare giu peperoni tagliati a listarelle, 2 pomodorini e qualche oliva nera!
Il risultato lo vedete in foto!
A presto! Franz

Tuna! Tuna! Tuna!




Che Fatica! Ho pescato questo tonno in scatola, vi sembrerà strano, ma i tonni si sono evoluti, si mettono in latta autonomamente in mare e li tiri su gia cosi sporzionati, saranno tonni cinesi (maledetti cinesi, ci rovinano il mercato in tutto)!! Io non ho fatto altro che aggiungere patate, melanzane e sesamo! Ah Ah Ah!!
Ma quale tuna in scatola! Trancetto di tonno fresco passato nel sesamo e speziato con sale alla vaniglia di bembo;
Devo dire la verita? non mi aspettavo fosse così buono, mi ha sorpreso davvero! Cosa non guasta? Un po di Mayonnaise! Bon apetì

INVOLTINI DI PESCE SPADA ALLA NORMA



Strepitoso l’impatto col primo numero (Sicilia) del gambero rosso del sole 24 ore.
9 del mattino, prima edicola disponibile, non chiedo il sole 24 ore, chiedo l’allegato del sole 24 ore e gia lì, l’edicolante mi guarda con occhio sospetto; nemmeno colazione, salgo in ufficio, scarto ed inserisco il DVD, la prima ricetta che mi si presenta è INVOLTINI DI PESCE SPADA, la guardo 1 sola volta, do uno sguardo fugace alle altre ricette e poi mi metto a lavorare…ma la mia testa è lì, alla prima serata utile per fare lo spada, decido di non riguardare la videoricetta, vado a fere la spesa in base a quello che ho memorizzato ed a quello che mi dice la mia testa!
Scopro dopo di aver utilizzato le melanzane che negli involtini non c’earano, ma che avevo visto nella ricetta della PASTA ALLA NORMA, risultato? Una figata! Buonissimo!

Per la farcia:In una padella scaldare evo, uno scalogno tagliato sottilissimo, tagliare 1 fetta di melanzana a dadini piccoli piccoli, tagliuzzare delle olive nere ed aggiungere i capperi, Salare e pepare, far soffriggere per 3/4 min circa. Spegnere ed amalgamare il tutto con del pan grattato. Lasciar raffredare

Con un batticarne assottigliare un 2 trancetti di spada e ridurli a carpaccio. Salare e pepare.

Per la base: In una padella scaldare evo e far soffriggere uno scalogno tagliato sottile, unire le melanzane a dadini, pezzettini di pesce spada,capperi, olive nere tagliate finemente e prezzemolo, dopo 2/3 minuti unire i pomodori pelati e rompere grossolanamente con una forchetta. Far andare per una ventina di min. a fuoco medio.

Arrotolare la farcia raffreddata nel carpaccio di spada ed infilzare con i bastoncini di legno;
Adagiare gli involtini sulla base, coprire e far andare per 10/15 minuti.

Noi abbiamo bevuto un vino portoghese (matheus rosato) che devo dire, ha sposato benissimo i sapori!

Evviva la Sicilia! (ed anche un po il Portogallo dai!)

PACCHETTI DI FILETTO DI MAIALE CON PURE' AL CAPRINO



Eh...si...anche qui c'è da parlare ed anche qui lo spunto è stato preso da cavoletto (grazie sig)! Ingredianti necessari: filetto di maiale, pesto, pazienza, pasta di riso, patate, erba cipollina, ricotta di capra,amore per la cucina e burro! Bhe si detto così, l'idea non viene, allora iniziamo.
Bollite le patate (dopo averle guardate in pentola), quando vi sembrano cotte, pelatele e mentre le schiacciate con la forchetta aggiungete un pochino di latte, burro, ricotta di capra ed erba cipollina tagliuzzata finemente; amalgamate il tutto e dategli un nome, facciamo che si chiami purè ok?
Prima della cottura, salate e pepate il filetto di maiale (tagliato spesso) e poi scottatelo in padella con olio extravergine d'oliva. Passatelo nel pesto per bagnarlo un pochino in modo che all'interno della pasta di riso rimangano umidi e non secchi!
Friggere con olio di semi il pacchettino; per servirlo tagliatelo a metà e disponetelo nel piatto come più vi piace!
L'effetto sorpresa piace sempre, prima di servirlo chiedete ai vostri commensali cosa credono ci sia nel pacchetto...
Nella foto in cui vedete i pacchetti chiari, è l'aspetto che hanno prima di essere fritti!